La storia della tiorba

Dall’inizio di ottobre il mio percorso di studio alla SMAV è andato concentrandosi di nuovo sul basso continuo, all’interno del piccolo ensemble (che a me piace chiamare – con insopportabile hybris – ‘Accademia degli Animosi‘) con il quale ci ritroviamo ogni due sabati a Palazzo Grimani per suonare sotto la direzione di Massimo Lonardi.
Per me l’unica opzione era la tiorba che, a dispetto di tutti i miei piani, è così ridiventata lo strumento centrale di studio.
Alla ricerca come sempre di fonti e trattati in rete, segnalo perciò la bellissima Theorbo timeline compilata dal tiorbista Matthew Jones, timeline che consiglio di scorrere, almeno per curiosità.

La firma di Magno Tieffenbrucker

Signature of Magno Tieffenbrucker at Palazzo Grimani, Venezia
Signature of Magno Tieffenbrucker at Palazzo Grimani, Venezia
Da qualche settimana sono ripresi i corsi della Scuola di Musica Antica a Venezia nei locali davvero fascinosi di Palazzo Grimani.
Trovo sempre eccezionale gustare il lusso di suonare le musiche del Rinascimento e del Barocco in un luogo così straordinario, senza contare la posizione centrale, ma un po’ defilata e dunque, nonostante il turismo, ancora silenziosa.
Particolarmente divertente preparare la lezione in una saletta con finestre e porta a vetri, attraverso cui i turisti di passaggio possono fermarsi a curiosare: aggiunge quel pizzico di (sano) esibizionismo…
Ma non basta.
Il liutista accorto scoprirà, grazie all’aiuto dell’ottimo presidente, il flautista Marco Rosa Salva, che proprio il mitico liutaio Magno Tieffenbrucker nel 1618 ha inciso la propria firma su una colonna del cortile del palazzo.
Forse lasciato a fare una lunga anticamera (l’incisione meticolosa ha richiesto tempo) nel cortile del Palazzo, ha ritenuto di comportarsi come l’ultimo dei turisti e lasciare una traccia del proprio passaggio.