Pellegrinaggio casuale

Giovanni_gabrieliCirca dieci giorni fa bighellonavo per Venezia godendomi la primavera e le ore libere, quasi come un regalo. Ripassavo così di fronte alla chiesa di Santo Stefano: all’interno le capriate sono stupende. In un angolo, ricostruita perché quasi interamente consunta dai troppi passi dei fedeli ignari, la pietra tombale di Giovanni Gabrieli:

Hic situs est Johannes Gabrielius, vir ad laudem natus, ciendi motos arte clarissima, cujus pectus insiderant virtus et gratiae, quique tum fuit, heu! Melpomeno decus. Lugete organa, mens vostra et vita periit mense Augusti, die XII, anno aetatis suae LVI, anno humanae salutis MDCXIII

Qualche istante di riflessione.

Fuori i soliti turisti carichi di sacchetti. Mi ha consolato ricordarmi che quattro secoli prima la grande musica qui era davvero a casa.

Bicinia

E’ evidente che immergersi nella cultura di un determinato periodo storico implica la coscienza (e la conoscenza) di ciò che caratterizzava la formazione in quel determinato periodo, e il Rinascimento non fa eccezione.
Nei lontani anni in cui ho studiato il canto gregoriano mi è diventato molto chiaro che praticare il repertorio gregoriano significava essere presente a un intero mondo, a un’intera cultura.

Per questo motivo segnalo volentieri un sito davvero interessante, completamente dedicato ai bicinia ovverosia alle composizioni a due voci, nello specifico pubblicate nel periodo che va dal 1521 (Eustachio Romano) al 1744 (Angelo Michele Bertalotti).

Bellissimo, davvero.