S. L. Weiss D-Dl 2841-V-1,2 (Dresda)

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Fedele alla vocazione di questo blog segnalo che il manoscritto di Dresda, custodito appunto presso la Sächsische Landesbibliothek – Staats- und Universitätsbibliothek Dresden (SLUB) e contenente molta della bellissima musica di Silvius Leopold Weiss, è disponibile per la consultazione e il download DA QUI.

Il manoscritto di Vincenzo Capirola è online

Case MS - VM 140 .C25 (VAULT) Compositione di meser Vincenzo Capirola, -17v

 

Dopo una lunga pausa, dedico il primo articolo sul nuovo hosting WordPress allo splendido manoscritto che riunisce la musica per liuto rinascimentale di “meser Vincenzo Capirola“.

Scrive l’estensore veneziano Vidal – sul quale non possediamo altre notizie:

Considerando io Vidal che molte divine operete per ignorantia deli possesori si sono perdute, et desiderando che questo libro quasi divino per me scrito, perpetualmente si conservase, ho volesto (sic) di cosi nobil pictura ornarlo, acio che venendo ale mano di alchuno che manchasse di tal cognitione, per la belleza di la pictura lo conservasse.

Orlando Cristoforetti scrive nella sua prefazione all’edizione in fac-simile della SPES (Firenze, 1981):

Chi lo redasse comprese perfettamente la funzione pittorica giocata nella psicologia della conservazione. Sia pure fortunosamente, infatti, la “Compositione di meser Vincenzo capirola gentil homo bresano” comparve nel 1883 presso l’antiquario N. Trubner di Londra; la sua provenienza rimane oscura. Successivamente appartenne a un altro antiquario londinese, B. Quatrich, e, dal 1902, a Leo Olschki di Firenze. Qui, due anni dopo, terminò la spirale degli antiquari per intervento della Newberry Library di Chicago, che acquistò il libro per 1500 lire, sottraendo così al pericolo dei disastri che avrebbero poi sconvolto l’Europa, uno dei più interessanti e antichi documenti dell’arte musicale italiana.

Datato dal musicologo ungherese Otto Gombosi verso il 1517 e riprodotto nel 1981 dalla SPES in un’edizione leggibile, ma che riduceva i colori del manoscritto a un unico seppia, la “Compositione” è ora disponibile online interamente a colori.

Curiosamente la scheda dell’opera si trova qui presso la Newberry Library, il PDF sembra poter essere scaricato unicamente da questo indirizzo.

Robert de Visée, Pièces en A mi la

Ho cercato in varie registrazioni e con un certo stupore ho rilevato che, per quanto ho potuto trovare, nessuno aveva registrato i brani in A mi la di Robert de Visée dal manoscritto Vaudry de Saizenay.

Con una buona dose di hybris ho messo quasi tutti i sopradetti brani in un ordine che io trovo gradevole: potete scaricarli da QUI e dirmi se pensate che costituiscano una Suitte (sic) accettabile.

Collezione di intavolature per liuto barocco (11 e 13 cori) e tiorba

Una grandissima quantità di fac-simili (al momento 198) è stata raccolta da un generoso liutista sul ben noto sito Scribd.
La segnalazione mi è giunta tramite una delle tante liste che continuo a frequentare e mi è sembrata talmente importante da meritare di essere indicata a tutti coloro che suonano il liuto barocco.
La raccolta si intitola significativamente Baroque Lute Tablature Collection ed è consultabile QUI.

Sono disponibili importanti manoscritti (Vaudry de Saizenay, Barbe, Milleran,Bach, etc.) come pure edizioni a stampa francesi e tedesche (Perrine, Fleury, de Visée, Le Sage de Richée, Kohaut, Weiss, etc.

Sarebbe di grandissima utilità per tutti compilare un analogo “contenitore” per il periodo elisabettiano. Solo una proposta 😉

The M.L. lute book: London, British Library, additional MS 38539

Il manoscritto generalmente noto come M. L. Lute Book o anche John Sturt Lute Book, contenente 88 brani di musica per liuto solo e qualche duetto, è custodito alla British Library.
In particolare mi interessano i brani di Robert Johnson, anche se qui e là richiedono un liuto a 10 cori che io (ancora?) non ho a disposizione.

Il fac-simile del maniscritto è disponibile su Scribd.com a questo indirizzo.
Personalmente consiglio di scaricarlo al più presto, visto che nella mia esperienza altri fac-simili non sono sopravvissuti a lungo.

Il manoscritto Vaudry de Saizenay è on-line

Schermata 2011-09-14 a 18.21.46 Dalla Francia ho saputo che la biblioteca di Besançon ha digitalizzato il fantastico manoscritto Vaudry de Saizenay. Lo trovate QUI.

Traduco dall’introduction, a cura di Claude Chauvel, nell’edizione Minkoff dello stesso manoscritto:

Jean-Etienne Vaudry, signore di Saizenay e di Poupet, nacque a Saizenay (Canoten di Salins, Giura) il 26 settembre 1668. Nominato consigliere al Parlamento di Besançon con lettere patenti del 7 settembre 1704, è in questa città che due anni più tardi, nell’aprile 1706, sposò Anne-Claire-Béatrix, figlia di Hugues-François Le Maire, anch’egli consigliere allo stesso Parlamento. Quindici figli nacquero dalla loro unione. Vaudry dimissionò dalla propria carica il 20 agosto 1725 e morì a Besançon il 21 luglio 1742.

Negli ultimi due anni trascorsi quasi interamente sul liuto barocco e il repertorio francese ho immaginato che si potrebbe scappare dal mondo portando con sé unicamente il manoscritto Barbe e il Vaudry de Saizenay. In effetti è più o meno ciò che accadde agli estensori delle raccolte in questione 🙂

Il manoscritto Barbe (Rés. Vmb. ms. 7)

Schermata 2011-03-24 a 18.11.08Per tutti coloro che, come me, si sono persi nell’oceano di musica scritta per liuto in Francia durante il XVII secolo il manuscrit Barbe (cioè Rés. Vmb. ms. 7 conservato a Parigi presso la Bibliothéque Nationale de France) è un punto di riferimento ineludibile.
La scelta dei brani, le diteggiature, i numerosi autori rappresentati lo rendono una delle fonti manoscritte più significative per il liuto francese.
La casa editrice Minkoff, l’unica per quanto ne so ad averne stampato il fac-simile, apparentemente non ha più un proprio sito web, ma altri rivenditori on-line continuano a offrirlo, mantenendo il prezzo “importante” che questo fac-simile ha sempre avuto: EUR 143.
[…]

Aggiornamento definitivo!

Il Manuscrit Barbe è ormai disponibile in versione digitalizzata a colori (fatto estremamente rilevante, dato che il suo estensore indicò la diteggiatura della mano sinistra con inchiostro di colore rosso) dalla Bibliothèque Nationale de France a QUESTO INDIRIZZO.