Una piazzetta da colpo al cuore: Vigolzone

IMG_0003 Non c’entra nulla col liuto, questa volta almeno. Avevo il barocco in auto, ma il tempo umido e brumoso mi ha impedito di sedermi un momento a suonare in una cornice da colpo di fulmine.
In più ero da solo, dunque nessuna fotografia da liutista monomaniaco immerso nella consueta coreografia d’altri tempi: peccato!
Il luogo è un piccolo comune a pochi kilometri da Piacenza: Vigolzone, sede di uno spettacolare castello la cui costruzione iniziò nel lontano 1330 ad opera di Bernardone Anguissola.
Il castello è proprietà privata, dunque solo intuibile dalla piazzetta antistante, anch’essa bellissima, circondata da antiche case di sasso e illuminata da pochi lampioni.
Insomma, un colpo al cuore (almeno per me): valeva una sosta molto più lunga per assaporare qualche ora di ottima musica seduto sulla panchina antistante la cancellata.

Tempi duri

Non ho certamente smesso di suonare, né di cercare e leggere, ma finché la mia attività professionale non avrà ripreso la forma che ha perduto, temo non mi resti abbastanza energia da spendere per scrivere di liuti.

A presto, speriamo 🙂

Concerti segreti

Facendo polemica non si guadagnano amicizie, questo è certo, tuttavia spero mi perdonerete un’osservazione che non credo completamente sterile.

L’occasione nasce dal concerto che Hopkinson Smith terrà sabato 3 Novembre presso la Sala Consiliare della Provincia di Pordenone.
Tale concerto è presente nel Calendario del sito personale di H. Smith, ma una ricerca capillare sulla rete non ha fornito ulteriori precisazioni.

Fabio Rizza segnalava gentilissimamente a Liuto_It ieri dello spettacolo e concerto con liuto al Planetario di Torino sabato 27 Ottobre: medesima esperienza, provate voi a cercare sul sito del Planetario di Torino o altrove.

Anni fa inseguii per giorni un concerto di Smith a Vicenza, ottenendo alla fine tutte le informazione necessarie e persino DUE biglietti gratuiti. Ancora grazie! Tuttavia fu una caccia degna di Sherlock Holmes.

Medesimo errore è toccato a me personalmente, quando due anni fa ho organizzato qui a Portogruaro (VE) un concerto di Massimo Lonardi: la scarsa pubblicità ha provocato una situazione realmente imbarazzante. A mia discolpa posso solo citare che la stessa sera (e alla stessa ora!) l’Italia giocò una finale dei Mondiali, e questo ovviamente non aiutò 😉

La morale è semplice: anche se il repertorio del nostro strumento è per pochi e non per tutti, e anche se i fondi per la necessaria pubblicistica scarseggiano (e si nota), BISOGNA che si conoscano date, luoghi e programmi dei concerti e magari anche dove e come procurarsi i biglietti.
Può darsi siano forche caudine, ma bisogna attraversarle.
Perché il pubblico possa essere presente, deve in primo luogo sapere e conoscere le iniziative: due manifestini “sgalfi” appesi nei soliti tre negozi di musica frequentati dai soliti noti non contribuiscono certamente ad allargare il pubblico, sia esso pagante o meno.

Sulle conseguenze e il relativo effetto domino sono sicuro di non aver bisogno di intrattenermi.