mais la difficulté de le bien jouer…

Le luth est un Instrument d’une harmonie étendue, gracieuse et touchante; mais la difficulté de le bien jouer, et son peu d’usage dans les Concerts l’ont presque fait abandonner, et je ne crois pas qu’on trouve dans Paris plus de trois ou quatre Vieillards vénérables qui jouent de cet Instrument.
J’en rencontrais un l’année dernière: c’est M. Falco, Doyen des Secrétaires de messieurs du Conseil, qui me confirma qu’à peine est-il quatre Luthériens, ou Joueurs de Luth dans Paris. Il m’engagea à monter chez lui, où après m’avoir placé dans un Fauteuil antique, il me joua cinq ou six Pièces de Luth, me regardant toujours d’un air tendre, et répandant de temps en temps quelques larmes sur son luth. Il me tira ensuite une fort belle Pièce de Vers, de la composition de feue Mlle Masquière: c’est l’Eloge ou la Déification même du Luth. On voit dans cette Pièce la Métamorphose d’un Roi Samos, sçavant Musicien, changé en Luth. M. Falco me lut cette Pièce d’un ton si touchant, et me parut si pénétré de son sujet, que je ne pus m’empêcher de mêler quelques larmes aux siennes; et ainsi nous nous quittâmes.

Così si esprimeva Titon du Tillet nel 1732 nel suo Parnasse françois.

Ho trovato questa favolosa citazione nel libretto allegato a un CD che mi ha molto colpito, registrato da Rolf Lislevand per Naive nel 2003: La Belle Homicide.
Un lavoro così speciale da richiedere un ascolto davvero molto attento, appassionato quanto la musica che contiene.

Charles Mouton e i kilometri in autostrada

Mouton_coverNella serata di Lunedì percorrevo i soliti – caldissimi in questa stagione – kilometri tra Parma e Portogruaro e la noia mortale di un viaggio ripetuto un numero infinito di volte stava per avere ragione di me.
Prima di partire avevo caricato sul mio iPod il CD che Franco Pavan ha recentemente dedicato a Charles Mouton: la decisione è stata immediata.
Rientrando a casa dovevo l’ultimo tratto di strada proprio a questa ispirata registrazione. Non è piaciuta solo a me, visto che Amadeus ha ritenuto di premiarla nella ezione “Antica”.
La musica di Mouton fluisce con estrema naturalezza, venata di impalpabile malinconia, sostenuta senza alcuno sforzo apparente dall’interpretazione delicata e sinceramente introspettiva di Franco Pavan.

Cento kilometri straordinari in compagnia di un CD splendido. Grazie.

Non cercate la biografia di Charles Mouton sulla solita Wikipedia, leggete piuttosto il libriccino (visto che la parola italiana c’è, perché dovrei scrivere booklet?) allegato al CD

Michelagnolo Galilei, Il Primo Libro d’Intavolatvra di Livto

BeierCitavo la disponibilità del fac-simile di Michelagnolo Galilei qui e ho appena ricordato l’interpretazione di due Toccate offerta da Paul Beier nel concerto di ieri sera a Pordenone; mi sembrava improprio non segnalare il disco che lo stesso Beier ha registrato per la Magnatune qualche anno fa e che mi sembra particolarmente ben riuscito.
Da ascoltare e ri-ascoltare.

Languir me fault

Languir me faultOgni tanto mi capita di ascoltare un disco che mi colpisce particolarmente, al punto da volerne scrivere.
E’ appena successo con Languir me fault, intrepretato dai bravissimi Emanuela Galli, Gabriele Palomba e Franco Pavan e pubblicato dalla E Lucevan Le Stelle, ormai già tre anni fa.

Sarà perché sono appena tornato dall’Atelier “Canzona” che si è tenuto presso la Trossingen Musikhochschule e che mi ha costretto a concentrarmi più del solito sul tema della musica vocale con liuto, o sarà piuttosto per la gradevolissima interpretazione dei musicisti e per la scelta del repertorio particolarmente felice che mi sento di invitarvi a cercare questo disco ed ascoltarlo con estrema attenzione.

Il booklet può essere facilmente scaricato da qui per documentarsi ancor meglio sul programma.

Nigel North, Bach on the lute

North_bach_on_the_lute
Ho citato questo cofanetto di quattro CD sulla lista italiana del liuto, causando una polemica di breve durata e, indirettamente, la defezione di un membro della stessa.
Provocato, ho pensato che in questi giorni di parossistica attività professionale mi riesce più semplice parlare di dischi, che non di musica e strumenti.
I quattro CD, registrati con un livello di qualità decisamente audiofilo, sono pubblicati dalla Linn, casa scozzese nota soprattutto per i propri componenti per catene audio di altissimo livello e prezzo.
Nigel North non ha bisogno di presentazioni, né sono necessari commenti alla sua notevole trascrizione delle Suites per Violoncello, così come delle Partite e Sonate per Violino di Johann Sebastian Bach.

Il cofanetto mi accompagna nei miei troppo frequenti viaggi già da due mesi e ancora non ho esaurito il piacere di ascoltarlo quotidianamente, nell’andare e venire tra l’albergo e l’ufficio, poco fuori Köln.

L’unica osservazione (non critica) riguarda il trattamento del suono, sicuramente effettuato dai tecnici della Linn, che ha privilegiato una timbrica leggermente chitarristica: a un primo ascolto non ho potuto che ricordare la registrazione delle Opere per Liuto di Johann Sebastian Bach interpretate da Narciso Yepes sulla sua famosa chitarra a dieci corde per Deutsche Grammophon ormai molti anni fa.
Dopo qualche minuto l’impressione passa però (senza offesa…) e ci si immerge nella sonorità straordinaria di uno splendido liuto barocco a 13 cori, con il caratteristico “collo di cigno” molto in voga nel periodo in cui Bach e Silvius Leopold Weiss scrivevano per lo strumento.

Ovviamente l’operazione di trascrizione e di interpretazione non può incontrare il gradimento di tutti, ma i quattro CD sono, a mio umile parere, semplicemente splendidi.

Un solo consiglio: se ne avete l’occasione acquistateli su Amazon UK, non nei negozi di casa nostra. E’ brutto dirlo, ma in questo modo ho avuto ho potuto pagare il cofanetto circa il 70% in meno del prezzo praticato da un noto rivenditore del centro di Torino.

Catherine Liddell, La belle voilée

BellevoileLa solita lista anglosassone ha citato questo CD, ormai di qualche anno fa, per l’interessante e suggestiva introduzione di Catherine Liddell alla musica barocca francese per liuto.
Seguendo l’indicazione sono riuscito a ottenerne una copia da un rivenditore tedesco in pochi giorni e confermo l’altissima qualità dell’interpretazione (anche se in questo caso la registrazione non è magistrale), e il testo davvero molto bello contenuto nel pieghevole allegato al CD.

Contatterò Catherine Liddell a breve per chiederle se mi permette di tradurre e pubblicare sul blog questo testo, davvero notevole.

Se riuscite a trovare il disco, inseritelo in ogni caso nella vostra discografia sul barocco francese. Un piacevolissimo ascolto.

Eduardo Egüez, Le Maître du Roy

51b8dme4rbl_ss500_Segnalo un CD che in questi giorni ha accompagnato tutti i miei viaggi, senza che riuscissi a smettere di ascoltarlo. Non è l’unico: dovrei citarne molti altri.
Tuttavia proprio questa settimana la mia preferenza personale cade sulla splendida registrazione che Eduardo Egüez ha dedicato, ormai nel 2003, a Robert de Visée, includendo brani per liuto barocco, per tiorba “des pièces” e per chitarra barocca.
La malinconia sottile che segna l’opera di de Visée è resa con delicatezza e senza tentativi di ridurne la profondità.

Nota a margine: la registrazione a cura dell’etichetta giapponese MA Recordings è assolutamente straordinaria, di qualità audiophile, come raramente succede con le registrazioni concernenti questo genere di musica, in particolare solistica.

Bellissimo CD.