Le théorbe de pièces e Robert de Visée


Dopo aver speso un poco di tempo studiando i brani di Robert de Visée su un tipico (ed enorme) chitarrone italiano in la, trovo splendido il timbro di una ben più piccola théorbe de pièces, per la quale con ogni probabilità furono pensati molti dei brano solisti la cui intavolatura si trova nel manoscritto di Jean Vaudry de Saizenay, come ricorda Pascal Gallon nell’e-mail che ho citavo QUI qualche giorno fa.

Non è mia abitudine pubblicare dei video, ma questa Chaconne in G-sol-re-ut di de Visée suonata da Xavier Diaz-Latorre è particolarmente gradevole.

François Puget – Réunion de musiciens (1688)

Puget - Réunion de musiciensEsposto al Musée du Louvre. I curiosi (che leggono il francese) possono trovare QUI un’interessante interpretazione degli otto personaggi raffigurati.

Per chi avesse ceduto alle illusioni: no, il tiorbista NON è Robert de Visée, anche se gli strumenti rappresentati spingerebbero a pensarlo.

Peccato che la riproduzione digitale sia di qualità insufficiente a mostrare chiaramente che le corde dei bassi sono alternativamente rosse (budello appesantito? e perché montarle su uno strumento che è chiaramente già piuttosto lungo?).

Quiz per i liutisti: avete notato la posizione delle dita della mano sinistra? Mi sbaglierò, ma a me fa pensare che lo strumento raffigurato NON sia accordato come una tiorba in la…

I Partimenti

Ringrazio Diego Cantalupi per aver segnalato sulla sua pagina Facebook il link all’incredibile lavoro che Robert O. Gjerdingen all’interno della Northwestern University ha potuto dedicare all’immenso corpus dei “partimenti”: Monuments of Partimenti.

Dalla pagina esplicativa:


Collections of partimenti, by contrast, contained very few words and often hundreds of pages of music. A collection might begin with a statement of the rules or regole. Then there might be some pages of figured basses. The figures were like the training wheels on a child’s bicycle; once the apprentice achieved a measure of competence, the figures were removed. The bulk of the ensuing partimenti were unfigured, and hence largely incomprehensible to musical amateurs. Even more restricted to insiders were the advanced, fugal partimenti that featured rapid changes of clef and required a knowledge of preferred contrapuntal combinations. Without access to a collection of the more explicit regole, like those of the great Neapolitan maestros Fedele Fenaroli and Giovanni Furno translated in this series, an outsider might never realize that an awareness of the scale degrees in each phrase or cadence was a prerequisite for understanding a partimento. The key changed rapidly in this repertory, and the partimentisto needed to be aware of conflicts and overlaps between local and more global contexts.

Robert de Visée on line

Schermata 2013-04-03 alle 11.09.55Grazie alle risposte ricevute dai membri della lista francofona dei liutisti/e mentre ero alla ricerca dell’intavolatura per tiorba dell’Allemande La Plainte di Robert de Visée posso adesso segnalare due links messi a disposizione dalla Biblioteca di Besançon:

  • la digitalizzazione del Manuscrit Vaudry de Saizenay: QUI
  • Pièces de théorbe et de luth mises en partition, dessus et basse. Composées par Mr. de Visée, 1716: QUI

Pascal Gallon, Docente di Liuto e Musica antica presso il CRR TOULON PROVENCE MEDITERRANEE e il CRD AIX EN PROVENCE, mi fa notare che:


très souvent les pièces du Vaudry sont notées une quarte plus bas (ou une quinte plus haut) que l’édition de 1716 ce qui atteste l’idée que le théorbe était un théorbe de pièce accordé en Ré et non en la.
[…]
Cette suite en dom (C sol ut tierce mineure) de Vaudry correspond donc bien à la suite en Fam de l’édition de 1716
C sol ut tierce mineure : signifie dans la solmisation que la note C (hauteur absolue) peut être soit Sol soit Do dans une échelle mineure, c’est à dire soit un premier degré ou un 5ème degré.
[…]
Seule la version de 1716 est “sérieuse” car elle est de la main de De Visée qui lui désavoue les tablatures comme il le dit dans sa préface.

En comparant les deux on se rend compte que Vaudry est assez fidèle, mais on peut aussi corriger certains détails par ci par là.

En tout cas l’étude comparative est très intéressante pour les rythmes, les accords séparés, l’inégalité dans le jeu rythmique, et les ornements.

Beaucoup de modifications chez Vaudry concernent la conduite des basses.
[…]

Adriano Banchieri, Cartella Musicale

Banchieri_p106Prendo ispirazione dalla pagina che il tiorbista Matthew Jones ha creato su Facebook e segnalo il fac-simile dall’opera di Adriano Banchieri, Cartella overo Regole utilissime à quelli che desiderano imparare il Canto Figurato. Nuouamente da varie opinioni di musici eccellenti ridotte in vn piaceuole Dialogo di maestro, et Discepolo.
Ristampata in varie edizioni dal 1601 al 1623, ha subito alcune variazioni di titolo e di contenuto.
Il fac-simile è disponibile su IMSLP a questo indirizzo.