The M.L. lute book: London, British Library, additional MS 38539

Il manoscritto generalmente noto come M. L. Lute Book o anche John Sturt Lute Book, contenente 88 brani di musica per liuto solo e qualche duetto, è custodito alla British Library.
In particolare mi interessano i brani di Robert Johnson, anche se qui e là richiedono un liuto a 10 cori che io (ancora?) non ho a disposizione.

Il fac-simile del maniscritto è disponibile su Scribd.com a questo indirizzo.
Personalmente consiglio di scaricarlo al più presto, visto che nella mia esperienza altri fac-simili non sono sopravvissuti a lungo.

I liuti di Charles Mouton

Des MoulinsIl liutista francese Jean-Marie Poirier alcuni mesi fa ha postato alcune foto di un bellissimo strumento costruito da Julien Stryjak, liutaio a Strasburgo.

Oggi segnalo l’articolo pubblicato sulla rivista della Société française de Luth e pubblicato dallo stesso Julien Stryjak sul proprio sito: le(s) luth(s) du portrait de Mouton.
Molto interessanti le sue osservazioni sulle differenze che si notano tra il ritratto a olio di François Mouton e l’incisione successiva.
In particolare poi mi hanno molto incuriosito i riferimenti all’unico liuto conservato di Jean Des Moulins (1644).

Adriano Banchieri e la tiorba in sol

Banchieri_conclusioniLo scorso sabato ho posto a Massimo una domanda stupida: perché la tiorba sia accordata un tono sopra l’accordatura del liuto rinascimentale, dunque in LA.
Massimo si è lanciato in una dettagliata spiegazione concernente il fatto che, a prescindere dall’ovvia comodità delle tonalità disponibili sulla tiorba accordata in LA, lo strumento esisteva anche in sol, anche se ciò viene spesso ignorato nell’utilizzo attuale della tiorba.
Pochi giorni dopo – simpatica coincidenza! – compariva sulla lista dei liutisti francofoni una domanda concernente il Libro primo di arie passeggiate (Dresda 1623) di Johann Nauwach e le indicazioni del basso continuo, che sembravano richiedere un chitarrone accordato in SOL.
Ovviamente non ricordavo più il trattato citato da Massimo a Venezia (ahimé), ma ho immediatamente postato la risposta sull’esistenza di tiorbe in sol.
Da un dotto membro della lista succitata è prontamente giunta la citazione di Adriano Banchieri e delle sue Conclusioni nel suono dell’organo (1609) che a pagina 53 indica chiaramente un chitarrone in SOL.
La stessa pagina di Banchieri offre naturalmente un interessante spunto per altre riflessioni organologiche, ad esempio:

  • il primo coro non è necessariamente accordato un ottava sotto, ma “come piace”;
  • il secondo coro non è accordato un’ottava sotto;
  • il Chittarrone (sic) ha 13 cori.

Ringrazio Dimitri Goldobine per la citazione e i riferimenti al fac-simile di Banchieri e Jean-Marie Poirier (che forse ricordate come liutista nel ben noto film Tous les matins du monde) per la copia della pagina 53.