L’angelo liutista in un quadro di Flaminio Torri

Flaminio Torri - angelo liutistaLo scorso sabato una mia cara amica era a Bologna per lavoro e si è casualmente fermata di fronte a una piccola mostra in un bel palazzetto del centro (purtroppo non ha saputo darmi maggiori indicazioni), notando un bel quadro di Flaminio Torri, pittore del seicento bolognese, che raffigura un grande angelo liutista.
Mi ha colpito, e solo per questo motivo lo propongo, l’inequivocabile posizione della mano destra: vicinissima al ponte, con il mignolo DOPO il ponte stesso.

Purtroppo non sono stato in grado di trovare delle riproduzioni del quadro (Sacra Famiglia con angeli musicanti) in una definizione accettabile, salvo quella (abbastanza piccola) disponibile a questo indirizzo su Wikipedia.
Il particolare volenterosamente fotografato dalla mia amica non è molto dettagliato, ma aiuta un poco a cogliere la problematica.

Personalmente, non posso impedirmi di dubitare fortemente che il liuto produca una timbrica “interessante” con questa posizione della mano e le corde (e la relativa tensione) che noi attualmente usiamo, ma sono sicuro che Mimmo Peruffo saprebbe aggiungere qualche indicazione alle mie titubanze.

Fate le vostre riflessioni 🙂

Cambridge Dd.9.33 C

Schermata 2011-12-01 a 16.14.49Sono stato infettato quest’estate e a tutt’oggi non riesco a smettere. Ho iniziato a studiare John Dowland grazie (devo ben dirlo!) al manoscritto Dowland custodito alla Folger Shakespeare Library di Washington.
Pagine e pagine di musica bellissima che avevo ascoltato mille volte (e provato a suonare altre mille), ma che mi sfuggiva completamente. Poi quest’estate una folgorazione: e sto ancora continuando.
Pare che i miei risultati non siano completamente pessimi, anche se sono ben cosciente che la strada sia ancora lunghissima.

La scorsa settimana sfogliavo la famosissima edizione completa delle opere di Dowland e mi sono imbattutto in una Galliard di cui avrei voluto l’edizione manoscritta, non tanto per confronto (inutile in questo caso), ma per semplice mania. Risulta trovarsi insieme ad altri 26 brani di John Dowland nel manoscritto catalogato alla Cambridge University Library come Dd.9.33 C.
Ho cercato lungamente in rete, senza trovarlo. Poi un velocissima e-mail all’onnisciente Lista anglosassone e, come sempre, sono cominciate a piovere le risposte.
Il più veloce è stato il liutista giapponese Toshiaki Kakinami – visitate il suo ottimo blog! – che mi ha diretto verso il sito del liutista Sarge Gerbode.

Il manoscritto conservato a Cambridge come Dd.9.33 C può essere dunque consultato (e scaricato) QUI.