Ancora sugli studi di Mimmo Peruffo

Ho passato il pomeriggio di ieri (e lo stesso farò oggi) a sistemare l’incordatura del mio liuto a 8 cori, fatto da Sandi Harris alla fine del 2005.
Aveva bisogno di qualche sapiente ritocco e, in ottemperanza a quanto ripetutomi più e più volte da Jakob Lindberg, ho tentato l’avventura in solitudine.
Ho sostituito alcune corde con il nuovo Nylgut di Mimmo Peruffo (molto, molto migliore di quanto abbia utilizzato in questi anni) e ho cercato gli aggiornamenti del suo lavoro di ricerca, sempre estremamente interessanti.

A tutti consiglio di scaricare l’ultima versione del suo già noto lavoro, Il Liuto nella sua realtà: ne vale davvero la pena.

Giorgione

“Dilettossi continovamente delle cose d’amore, et piacquegli il suono del liuto mirabilmente: anzi tanto, che egli suonava et cantava nel suo tempo tanto divinamente, che egli era spesso per quello adoperato a diverse musiche, et onoranze, et radunate di persone nobili” (Giorgio Vasari)

Procediamo a passo di Bergamasca

2011TommasoLa foto è in realtà dell’inizio di febbraio, ma la tentazione di metterla qui è grande.
Ho seguito ancora una volta il consiglio di Massimo e ho proposto a mio figlio Tommaso il tenor della Bergamasca (tempo binario, I – IV – V – I) con risultati molto al di là delle mie migliori aspettative!
Tommaso si è entusiasmato immediatamente all’idea di accompagnare una danza e ha speso tute le sue energie per riuscire a eseguire la sequenza accordale a velocità accettabile: in poche decine di minuti ho potuto imbracciare il mio strumento e improvvisare qualche diminvtione con enorme piacere di entrambi.
Contemporaneamente ho ricuperato un buon link per lo splendido testo di Cesare Negri, Le Gratie d’Amore e ho proposto a Tommaso il semplicissimo – ma davvero gratioso (oops! grazioso) – Spagnoletto a pag. 117. Le danze hanno stravinto: non sono così semplici da suonar bene come possono sembrare, ma la loro leggerezza le rende un bel premio alle fatiche dello studente.
In fondo sono passati meno di sei mesi dalla prima lezione di Tommaso con Jakob Lindberg: ci vorrà un po’ più tempo di così 🙂