Vaiano: come andò (per me)

IMG_4635 È stato un bellissimo incontro in uno splendido luogo.
Eravamo (mi sembra) una quarantina di persone, di varie provenienze e altrettanto varî livelli di competenza: professionisti, dilettanti (nel senso di chi suona alla ricerca di un pascaliano divertissement), liutai.
La seduta è stata doverosamente verbalizzata e introdotta da Chris Goodwin della British Lute Society e da Enzo Puzzovio che ha davvero speso molte energie e grande entusiasmo per l’incontro.
Mimmo Peruffo, che spesso ho citato su questo blog per il suo lavoro di vera ricerca, ci ha accolti accollandosi la registrazione dei presenti.
Costante moderazione (necessaria) e grandissimo impegno sono stati profusi da Enrico Pacini, un tempo liutaio, che ringrazio per tutto ciò che ha fatto e che -son sicuro- continuerà a fare. La foto di questo post è sua.
Ci siamo incontrati e ri-conosciuti: per me ha significato poter finalmente collegare una fisionomia a una lunga lista di nomi frequentati sempre e solo virtualmente.
Le conversazioni sono state molte: evito di risportarle in questa sede perché si è votato e deciso che la famigerata Liuto_it (per i liutofili semplicemente la lista, per antonomasia), amministrata con abnegazione da Francesco Tribioli, sarebbe stata il luogo virtuale di riferimento.
Alcuni di noi sono stati amabilmente convinti ad accollarsi la gestione di nuove iniziative, cosicché fra un anno ci si possa ritrovare, magari di nuovo a Vaiano con una vera Società Italiana del Liuto, di cui al momento sopravvivono le documentazioni e gli Statuti presso un notaio milanese, anche grazie alla sollecitudine di Mirko Caffagni, Presidente della SIL originaria, e Giorgio Ferraris.

Alle simpatiche conversazioni è seguito un pranzo luculliano dal quale, con una certa qual fatica, siamo tornati ad altre amabili conversazioni.
Mentre noi discutevamo, qualche volta persino animatamente, liutai (io non ho potuto non appassionarmi a Nico van der Waals), case discografiche (E Lucevan Le Stelle con le sue splendide copertine…) e un ben noto editore (Arnaldo Forni) esponevano al piano di sotto.
Anche il buffet della cena è stato un gustosissimo successo (si sarà compreso che nessuno ha sofferto la fame durante questa giornata).
Dopo cena, finalmente, tanta musica: un concerto durante il quale si sono alternati varî musicisti per circa due ore.

Una giornata memorabile in un luogo davvero speciale: da ripetere, assolutamente.

Nota bene: le foto che pubblico son state scattate da Enrico Pacini e ritraggono Gian Luca Lastraioli, Enzo Puzzovio, Terrell Stone e il sottoscritto. Provate a indovinare chi sta facendo finta di suonare 😉

Due introduzioni a “La Rhetorique des Dieux” di Denis Gaultier

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In rete sembrano sono disponibili almeno due introduzioni generali a La Rhetorique des Dieux, il noto (e splendido) manoscritto dedicato alla musica di Denis Gaultier.

Liutisti (e liutiste) in vacanza…

Villafronte Per chi avesse passato gli ultimi tre mesi lontano da ogni rilevante strumento di comunicazione, sabato 10 aprile (DIECI APRILE!!) si tenta di ricostruire l’inclita Società Italiana del Liuto con l’aiuto di alcuni amici della Lute Society anglosassone (principalmente -se ho capito bene- Enzo Puzzovio) e dell’instancabile Mimmo Peruffo.

Appuntamento presso la Villa Il Mulinaccio di Vaiano alle ore 10 di sabato.

Un ringraziamento davvero particolare va al Sindaco del comune di Vaiano, signora Annalisa Marchi, per aver concesso l’uso della Villa in cambio “d’una cantata”.

Chi non ci sarà perde SICURAMENTE qualcosa…

Bellissima intervista a un liutaio

Intervistato e filmato da Stefan Lundgren
(in tedesco), il liutaio Josef Kreisel espone brevemente il suo punto di vista, la sua storia e i suoi strumenti: dieci minuti che valgono sicuramente un ascolto attento.

In particolare Josef “Beppo” Kreisel (niente link al suo sito web, perché non ne ho!) illustra due strumenti che non vengono spesso riprodotti, uno di Moises Tieffenbrucker e l’altro di Wolfgang Wolff (strumento custodito nel Museum der Stadt Füssen, Inv.-nr. 4669) e fa notare come la qualità del suono debba essere sempre buona, ma il carattere del suono prodotto tenda a dipendere non solo dalla tavola armonica, ma anche dai legni utilizzati per il guscio e dalla sua profondità.
Date un’occhiata alle inquadrature del fronte e del profilo dei due strumenti filmati e… scommetto che vi chiederete anche voi come si fa a raggiungere Herr Kreisel…