Prima la musica

Tsai Chih Chung - Zen state calmnessÈ passato un po’ di tempo dall’ultimo post: non mi era (quasi) mai successo.
Credo che a tutti, in ogni forma di studio, capiti prima o poi un momento di illuminazione: lo studio assume uno stile molto differente e, almeno nel mio personalissimo caso, la musica balza al primo posto.

Forse il merito è della fedeltà a un magister (beh, proprio proprio di fedeltà non si può davvero parlare, ma diciamo che in linea di massima…), o forse dei cinque anni trascorsi con in braccio un liuto o…

A proposito, avete presente la favolosa storiella Zen che Tsai Chih Chung illustra nel su libro Dice lo Zen?

Uno zelante studente salì sulle montagne per studiare con un grande maestro l’arte della spada.

– Maestro, se studio diligentemente, quanto mi ci vorrà a imparare i trucchi della scherma?
– Forse dieci anni.
– Mio padre è anziano, e devo tornare a occuparmi di lui. Se lavorassi veramente sodo, quanto mi ci vorrebbe?
– In tal caso, ci vorranno probabilmente trent’anni.
– Prima hai detto dieci anni, e ora dici trenta. Guarda, sono disposto a sopportare qualsiasi difficoltà e sacrificio. Voglio solo imparare nel più breve tempo possibile.
– In tal caso dovrai studiare con me per settant’anni.

Ecco, appunto.

…o forse è lo straordinario strumento (perfetto, si potrebbe anche dire) sul quale suono ora?

In ogni caso ho speso quasi cinque anni a preoccuparmi principalmente di riuscire -in qualunque modo- ad arrivare al termine di un brano.

Per scoprire infine che viene prima la musica.