Accords nouveaux

Gaultier_L81Durante il periodo che oggi noi consideriamo di transizione tra l’accordatura derivata dal liuto rinascimentale e l’approdo semi-definitivo all’accordatura per terze, caratteristica del liuto barocco, si posizionano un numero significativo di nuove accordature, in particolare in uso presso i liutisti francesi del XVII secolo.

François-Pierre Goy e Andreas Schlegel hanno pubblicato un interessantissimo sito, significativamente battezzato Accords nouveaux, interamente dedicato al complesso tema delle nuove accordature.
Il sito stesso e tutte le informazioni sono al momento disponibili unicamente in Tedesco, ma il sito annuncia che la traduzione in Francese e in Inglese del sito sarà pubblicata molto presto.

Il testo completo in Francese della tesi di François-Pierre Goy, Les sources manuscrites de la musique pour luth sur les “ACCORDS NOUVEAUX” (vers 1624–vers 1710): catalogue commenté può essere scaricato in un unico file in formato PDF da qui, come indicato in questa pagina.

Vi invito a dare un’occhiata al sito, anche se non avete necessariamente la massima dimestichezza con lingua di Goethe, perché l’elenco delle fonti manoscritte e a stampa mi sembra un riferimento di fondamentale interesse per musicisti e studiosi.
La banca dati contiene al momento i riferimenti a circa 2000 brani che richiedono una nuova accordatura.

Comme d’habitude molti ringraziamenti a François-Pierre Goy e Andreas Schlegel per aver messo a disposizione dell’intera comunità il proprio lavoro.

Musica per liuto stampata nel XVI secolo: un’utile elenco

NonsempersicCi sono sicuramente altre fonti per lo studioso, ma la bibliografia compilata dal Dr. Gary R. Boye mi sembra, nella sua scarna essenzialità, una delle più utili e facilmente consultabili.

A partire dalla Home Page si accede a un lungo elenco che comprende gli strumenti che principalmente ci riguardano:

Non mancano inoltre una cronologia di tutte le intavolature a stampa e neppure un elenco alfabetico dei compositori e dei Tipografi.

Un bellissimo lavoro di cui io consulto spesso la sezione dedicata al liuto, che vi consiglio di inserire tra i preferiti come strumento di lavoro abituale.

Il liuto barocco è pronto!

Pochi giorni fa Hendrik Hasenfuss mi scriveva per comunicarmi che il liuto barocco che gli ordinai nell’agosto del lontano 2006 è finalmente pronto.
La foto dimostra che lo strumento vale abbondantemente la lunga attesa!
Potete rileggere qui la relazione del mio ultimo incontro con Hasenfuss e le mie aspettative.

Adesso però c’è un piccolo problema: voglio ritirarlo di persona e regalarmi almeno un pernottamento nella bellissima Stadt Blankenberg, ma non ho assolutamente tempo!
La prossima settimana sarò in Polonia e fare una sosta a Köln sarebbe troppo complicato.
Dopo tanta pazienza da parte mia, spero che il liutaio mostri un poco della sua…

Suonare in due

Lo studio con Massimo è appena giunto alla quarta lezione e si è inaspettatamente evoluto in un suonare a due che risulta molto produttivo e anche molto più divertente!
Non ho una foto da pubblicare, ma farò in modo di averne una presto.
Insieme abbiamo suonato La Rossignol dal Jane Pickeringe Lute Book (leggete le Notes di Lynda Sayce al manoscritto nell’interpretazione di Jacob Heringman), la Spagna a due liuti di Francesco da Milano (inevitabile…) e restano in coda A Plaine Song da The School of Musicke di Thomas Robinson e il Canone di Francesco da Milano.
Non si tratta ovviamente di musica “difficile” o complessa contrappuntisticamente, ma di grande soddisfazione suonata insieme.

Ancora una volta (e so che non sarà l’ultima) ringrazio Dario Pivato per le trascrizioni dal Jane Pickeringe Lute Book e per la cura dell’edizione moderna di Thomas Robinson.