Michelagnolo Galilei, Il Primo Libro d’Intavolatvra di Livto

BeierCitavo la disponibilità del fac-simile di Michelagnolo Galilei qui e ho appena ricordato l’interpretazione di due Toccate offerta da Paul Beier nel concerto di ieri sera a Pordenone; mi sembrava improprio non segnalare il disco che lo stesso Beier ha registrato per la Magnatune qualche anno fa e che mi sembra particolarmente ben riuscito.
Da ascoltare e ri-ascoltare.

A Musical Banquet a Pordenone. Bellissimo concerto

IMG_0152Ieri sera ho avuto occasione di concludere una giornata musicale già di per sé molto fortunata con un delizioso concerto a Pordenone: Paul Beier e Michael Chance hanno proposto un programma per voce e liuto a cavallo tra il ‘500 e il ‘600.
Il concerto fa parte della rassegna Perle che per il secondo anno viene organizzata dall’Associazione Antiqua in collaborazione con la Provincia di Pordenone e l’Istituto Laboratorio di Musica Antica sotto la direzione artistica di Gian Paolo Fagotto.

Non avevo mai avuto occasione di ascoltare dal vivo un controtenore ed ero estremamente perplesso dell’effetto sonoro: invece ho dovuto ricredermi dal profondo e in pochi istanti ho dimenticato tutto e tutti, godendomi unicamente il programma del concerto e (caso raro) la grazia scenica del cantante.

Quando in conclusione del concerto sono andato a salutarlo e gli ho confessato che era la prima volta che avevo occasione di ascoltare un controtenore, Michael Chance ha commentato ridendo: “Poor you, che tragedia per le sue orecchie!”.
No, al contrario. Sebbene la storicità dell’utilizzo di una voce maschile controtenorile per il repertorio proposto sia fortemente messa in discussione dai musicologi, il risultato è stato puramente musicale.
Paul Beier, noto liutista di cui possiedo parecchi CD, non solo ha svolto un’ottimo lavoro di accompagnamento, ma ha anche proposto due Toccate di Michelagnolo Galilei, autore di cui avevo avuto occasione di scrivere brevemente qui.
Un unico neo, ma molto personale: non amo l’utilizzo di strutture molto recenti per i concerti di quella musica che impropriamente continuiamo a definire antica. Non solo mi sembra che non si prestino esteticamente, ma anche la resa acustica non è quella che potrebbe e dovrebbe essere. Comunque si fa quel che si può e della sala mi sono dimenticato completamente in pochi secondi 🙂