Kapsperger su Goldberg

Goldberg_51Ancora grazie a una segnalazione ricevuta, informo che è uscito un bell’articolo sul nostro Girolamo Kapsperger (così la grafia sulle sue Intavolature) sulla rivista Goldberg.

Sullo stesso numero un articolo del liutista e musicologo canadese Benjamin Narvey dedicato a Robert de Visée.

Il numero in questione costa 13 Euro, spese di spedizione comprese.

Io l’ho ordinato subito!

Corde basse in budello appesantito

Peruffo_loaded2Traggo spunto dall’interessante e-mail di Anthony Hind dedicata a Mimmo Peruffo e alle sue corde di budello appesantito.
Non ho ancora ricevuto il mio nuovo liuto barocco e dunque (grrrrr!) non posso esprimere un parere personale sui risultati raggiunti dalla ricerca di Mimmo.

Tengo però a segnalare qui la sua pagina dedicata alle corde basse in budello appesantito che come sempre è ricca di esempi iconografici e rimanda al significativo articolo pubblicato sul Lute Society of America Quarterly, Vol. XXIX n° 2, May 1994, pp.5-14 e disponibile on-line.

Comperare un liuto senza incontrare un liutaio

Dopo averlo promesso per lungo tempo, ho finalmente aggiunto una lista dei sisti consultabili per l’acquisto di liuti usati. Sulle esperienze che si possono fare in questo campo non mi dilungo 😉

Ringrazio in modo tutto particolare Matteo Simone per aver accolto l’ eredità di Federico Marincola ed essersi accollato così la gestione della pagina italiana degli Strumenti in vendita.

Da Spinacino a Capirola: una curiosa citazione

Capirola_2Sto passando molto del mio tempo liutistico sui due autori succitati.
Durante il penultimo incontro, mentre suonavo il Recercare che inizia al verso del folio 52 del Libro Primo di Francesco Spinacino, Massimo mi indica la 33a misura e inopinatamente mi dice che esattamente lo stesso passaggio si trova nel Recerchar Primo di Vicenzo Capirola, ma integrato meglio nel tessuto musicale del brano. Non lo sapevo. Cerco la mia copia del manoscritto di Capirola e inizio a leggere: verissimo.

La coincidenza non è assolutamente tale, se non fosse che (mi fa ancora notare Massimo) nella citazione di Capirola mancano un paio di misure, rimaste nella penna del copista e semplicemente dimenticate. Se verificate, vedrete che c’è un singhiozzo tra le misure 47 e 48: un breve passaggio manca e va evidentemente preso dalla versione (originale?) di Spinacino.

Pellegrinaggio casuale

Giovanni_gabrieliCirca dieci giorni fa bighellonavo per Venezia godendomi la primavera e le ore libere, quasi come un regalo. Ripassavo così di fronte alla chiesa di Santo Stefano: all’interno le capriate sono stupende. In un angolo, ricostruita perché quasi interamente consunta dai troppi passi dei fedeli ignari, la pietra tombale di Giovanni Gabrieli:

Hic situs est Johannes Gabrielius, vir ad laudem natus, ciendi motos arte clarissima, cujus pectus insiderant virtus et gratiae, quique tum fuit, heu! Melpomeno decus. Lugete organa, mens vostra et vita periit mense Augusti, die XII, anno aetatis suae LVI, anno humanae salutis MDCXIII

Qualche istante di riflessione.

Fuori i soliti turisti carichi di sacchetti. Mi ha consolato ricordarmi che quattro secoli prima la grande musica qui era davvero a casa.

Il cantino da pesca

So che con questo post non farò bella figura e probabilmente riuscirò a offendere chi da anni suona seriamente e ancor più seriamente svolge ricerca nell’ambito delle corde utilizzate sui liuti, piccoli e grandi.
Come si vede nelle foto di questo blog possiedo un bel rinascimentale a otto cori, la cui particolarità è una lunghezza della corda vibrante di 630 mm: abbastanza per rendere complessa la scelta del cantino. Il carbonio diventa particolarmente rigido, il budello neanche a parlarne, il nylgut sembrava una buona idea, ma ho sbagliato il diametro durante l’ultima ordinazione e la mia mano sinistra mostra ancora con orgoglio che segno può lasciare un cantino in nylgut, quando gli si impone uno sforzo ben al di là del suo carico di rottura, ehm…
Nessun liutista di fine ‘500 avrebbe preteso un bel sol (con A = 440 Hz) da un liuto con una lunghezza della corda vibrante di 630 mm. Magari un fa diesis, meglio ancora un bel fa. Certamente non uno stramaledetto sol.
Comunque il mio otto cori è accordato su un bel sol e io non ne potevo più di sostituire costosissimi cantini in PVF (meglio noto ai liutisti come carbonio).
Così mi sono ricordato di uno splendido consiglio di Massimo: usare del bel filo da pesca! Trovandomi al mare, niente di più facile.
Sono entrato nel negozio di pesca più fornito che potessi ancora trovare e ho acquistato una matassina di Shimano Blue Wing del diametro di 0,45 mm.
Il prezzo?
🙂
EUR 6,00 per 200 metri.
No, non scherzo. DUECENTO METRI.
A mio umile parere ha un bellissimo suono, morbido, assolutamente non chitarristico, se cogliete cosa intendo. Non si rompe mai. Ma attenzione: si allunga, perdendo la propria timbrica. L’allungamento del materiale mi sembra dipenda dalla frequenza con cui lo suonate e lo accordate: posso però dirvi che dopo sei mesi (sì, lo so, è vergognoso…) non suona più bene e va sostituito.
Avete mai tenuto un cantino per sei mesi?

Posso solo consigliarvi di provarlo, magari insieme a una costosa accordatura in budello.